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CANTINA DIVINJA

person Contatto: Denis Barbanti
phone Telefono: 059/902539
smartphone Cellulare: 339/1801199
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Prodotti

  • done Aceto
  • done Salumi
  • done Vini e Liquori

Descrizione

AZIENDA

La storia dell’Azienda Agricola della famiglia Barbanti risale agli inizi del 1900. Fino da allora le nostre tradizioni sono state tramandate di generazione in generazione, adeguate e corrette con attenzione nel corso degli anni, in modo tale da migliorare il prodotto ed essere sempre al passo coi tempi.
Miriamo a recuperare e salvaguardare il patrimonio vitivinicolo del luogo secondo un criterio di qualità producendo vini eleganti perché semplici,superiori perché realmente legati alla tradizione contadina.La cantina mantiene alti standard qualitativi attraverso un’immediata vinificazione dell uva dando vita ad un vino dal carattere inconfondibile, fedele in tutto alla tradizione che ha reso famoso il paese di Sorbara .

Ogni nostro prodotto deve essere qualitativamente ineccepibile, solo così possiamo soddisfare le esigenze del consumatore. Ci distingue l’ amore per la terra e per i prodotti che essa ci offre, il rispetto del luogo, della cultura e della storia dell’ambiente in cui operiamo, l’uso della tecnologia al solo fine di controllare il percorso della natura.
Tra il Secchia e il Panaro
Le varietà di Lambrusco sono molte. La sola provincia di Modena vanta ben tre denominazioni di origine riferite al Lambrusco, o meglio ad altrettante varietà di Lambrusco: Grasparossa di Castelvetro, Sorbara e Salamino di Santa Croce. Tra questi è necessario rendere un doveroso omaggio al Lambrusco di Sorbara, una località situata sulla sinistra del Secchia, vicina a Bastiglia ed a Bomporto con l’ansa del Panaro: tra i due fiumi e sulle opposte sponde, in corrispondenza dell’area delimitata dalla denominazione d’origine, prevalgono terreni alluvionali dal fondo sciolto e sabbioso, permeabile e ricco di potassio, mentre oltre troviamo suoli di tipo prevalentemente argilloso. Poco lontano, ecco Nonantola con l’abbazia e l’oasi della Partecipanza: e se non conosciamo documenti che certifichino il legame tra i religiosi e il buon Lambrusco, è legittimo pensare che anche a loro, nel corso dei secoli, sia toccato un sorso d’allegria. Quella che si racconta, forse con quel pizzico di simpatica esagerazione che non manca mai quando si parla di storia dei vini, il Lambrusco bevuto in abbondanza diffuse inopinatamente tra le milizie di Enrico IV imperatore, fiaccate nelle gambe e ridotte alla merce delle truppe di Matilde di Canossa in uno scontro che un antico documento ci dice svoltosi proprio presso Sorbara attorno al 1048.
Il Vitigno e le tipologie
Il Lambrusco di Sorbara - parliamo del Vitigno - ha grappolo spargolo di forma conica con acini sferoidali in quantità notevolmente variabile a seconda delle annate. La produzione è scarsa - a volte molto scarsa, con lambrusco Sorbara perdite fino a due terzi dell' impianto - perché la varietà va soggetta a una sterilità episodica del polline che compromette la fioritura e la fruttificazione. Per favorire la fecondazione del Lambrusco di Sorbara è usanza coltivarlo con una percentuale di Lambrusco Salamino, suo fratello anche nella vinificazione, fianco a fianco nel vigneto. Ma se la qualità è scarsa, informa il Consorzio dei Lambruschi Modenesi, la qualità è sempre al top. La zona di produzione del Lambrusco di Sorbara DOC, tutta in provincia di Modena, comprende per intero il territorio dei comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola, Ravarino e San Prospero con parte del territorio municipale di Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Modena stessa, Soliera e San Cesario sul Panaro. Due le tipologie, Rosso e Rosato, entrambi frizzanti naturali con spuma vivace ed evanescente, vinificati da Lambrusco di Sorbara in percentuale minima del 60 per cento, con eventuale apporto di Lambrusco Salamino non oltre il 40 per cento, ambedue con gradazione minima prescritta in 10,5 gradi. Il Rosso, di colore rubino o granato di varia intensità, ha odore gradevole, profumo inconfondibile che ricorda quello della violetta, sapore secco o asciutto, abboccato o semisecco, amabile, dolce, di corpo, fresco, sapido e armonico. Il Rosato, dal colore rosa più o meno intenso, ha odore caratteristico, gradevole e fruttato, con caratteristiche gustative analoghe al precedente se si eccettua il corpo, più lieve.
Il più chiaro dei modenesi
Il Lambrusco di Sorbara è il più chiaro dei tre Lambruschi modenesi: come e più dei fratelli, l’elevata acidità e il corpo non eccessivamente pronunciato lo rendono vino di pronta, gradevole e giovane beva, da sorseggiare anche fuori pasto in piacevole conversazione, godendone i gentili profumi. Ma anche lui vi trarrà in inganno: pur parendo sulle prime un tipo esile ed evanescente, si rivelerà invece vino vero da tutto pasto, sapido e armonioso nei tipi secchi, ammaliante ed equilibrato in quelli dolci. Talché, giocando sulla varietà organolettica conseguente alla combinazione fra tipo di vinicazione e tono zuccherino, spesso ben pronunciato, spaziando da un Rosato Secco a un Rosso amabile o dolce, con il Lambrusco di Sorbara potremo innaffiare addirittura un banchetto, dal ricco antipasto di salumi tipici fini o sapidi ai formaggi, purché di età non troppo avanzata, dalla pasta ripiena in brodo o asciutta, anche con sughi importanti, come le lasagne al forno, sino a cotechino, “salama” da sugo, spalla cotta e zampone, per finire con “burlenghi”, “spongata” e altre specialità dolci emiliane. Ogni prodotto deriva dalla lavorazione di uve proveniente solamente dalla vigna di nostra proprietà, senza aggiunta di anidride carbonica o solforosa. I nostri lieviti vengono sempre accuratamente selezionati.

Orari

0800-1230; 1400-1900

Chiusura

Domenica

Indirizzo

1, Bomporto, di, Via Verdeta, 41030 Sorbara MO, Italia
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